ORDINIS HELENIUM
UNA DESCRIZIONE BRÈVA DELLA
HELENA VENERANDA,
la santa della Gothia Occidentale.
La Società della Santa Helena della Gothia
Occidentale
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Ottantacinque anni dopo l'Origine della Conversione
di Svezia, una donna pia, la madre di Helena, riceveva notturnomente il
messaggio da un angelo, che la bambina qual metterebbe al mondo il giorno
seguente, aveva la sorte futura, di portare la Corona d'oro delle Sante. Helena
nacque nel 1102. (Nella Svezia, "Elin", una forma di questo nome,
s'usa spesso).
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Helena ricevè una buona educazione alla proprietà
della loro famiglia in Wettlosa. Aveva alcuni fratelli, ma il padre decedè
durante l'infanzia di Helena, e poi la madre conduceve da sè la proprietà.
Helena crébbe e divenì sia bella che intelligente.
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Helena trasse matrimonio con un uomo da Gotene.
Ebbero molti figli, ma già quando ebbe circa 35 anni, fu la vedova. Invece di
risposarsi, volle di dedicarsi del tutto al Cristianésimo: Aperse la sua casa
alla poveràglia ed agli ammalati. Fu generosa, e della lana dagli montoni di
proprietà i vestiti furoni confezionati agli bisognósi. Pregamò ed osservamò
le vigilie.
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Helena fece le spese per la ricostruzione della chièsa
di Gotene, da una fatta di legno, in una fatta di piètra. Sana e visionàriamente
- ed in casa
- vide se stare in piedi
dentro la chièsa menzionata, e di volare con lei, di là a Skovde. La sua
interpretazione della visíone fu che : "Io morrò in Gotene però deporrò
nella tomba in Skovde".
Fece le spese per la costruzione della chièsa di
Vamb, e parzialmente per la preparazione della chièsa di Skovde. Helena disegnò
la sua cripta nel pòrtico che fu tra una tórre e la navata. Il imprenditore
s'informava di questa cripta; Helena lui rispondeva: "Dio vorrebbe tanto
dare qualche sacra a noi, il còrpo e le relìquie di cui decentemente potranno
si collocare qua".
Strada facendo verso il terreno per costruzione di
Skovde una volta, condusse con sè i tre pani che di rimettere agli spaccapiètre,
quando una truppa danese trasse loro a lei. Domandò Dio al soccorso, e dunque
egli trasfigurò i pani a tre sassi.
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La figlia di Helena dimorava col suo marito nel
podere grosso di Westerby in Gotene. Il marito si chiamava un cavaliere, ma egli
disapprovava la Cristianità, e si compiangeva che l'idolatria vecchia era stata
schiacciuta. Fu furibóndo con Helena, la sua suócera, a causa d'ella spese
tutto il suo denaro per le costruzione di chièse e per l'assistenza pubblica.
Egli insultava e batteva la sua moglie, fino a che le persone di servizio di
podere avevano avuto abbastanza di questo maltrattamento, ed essi lui
assassinarono nella selva. Essi accatastarono sopra lui il tumulo grande. I suoi
parenti pensarono che Helena aveva progettato l'assassinio, ed essi vollero di
vendicare di La Helena e no dei colpévoli.
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Al tramonto del sole, Helena sedè riflettendo sopra
una soluzione concepibile delle difficoltè nascituri. Fece allora una visione
verso il cielo: "Io penso essa assomiglia alla città di Gerusalemme.
Grazie a te, Dio, de questo ségno. Dèggio fare un pellegrinaggio laggiù".
Durante il viaggio attraverso l'Europa ella visitò differente monasteri, oratòri
e reliquari, ma fu in visita anche al paese di Kullen scanese ed a Tibirke in
Sjaelland, dove il suo Culto ha sopravvissuto più che 860 anni.
A Gerusalemme visitò il Sepólcro di Cristo e la
Collina della Crocifissióne. Sperava che l'aggressività dei parenti del suo
genevo cesserebbe durante l'assenza di lei da Gothia Occidentale. Anche
nazionale santuàrii averono le visite di lei.
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Helena ritornò alla Svezia, e condusse con sè un
anello che aveva procurato in Gerusalemme. L'inaugurazione della chièsa in
muratura di Gotene fu ideata il primo Agosto nel 1140, e volle naturalmente
essere presente in quel momento. Quando ella si preparava in casa, un uccello
volava di fuori ed esso si coricava in ginocchio di Helena. Esso non volle si
spostare, come volle impedire che Helena s'elevava ed usciva. Ma non potè
rischiare di venire in ritardo all' inaugurazione, e così fece un nido per
l'uccello, ed ella usciva.
-8-
Quando Helena andava a piedi lungo il sentiero,
conseguentemente, alcuni dei suoi nemica -
dei parenti di suo genero -
si gettarono sul ella colle spade, e lei uccisero. Il suo dito, che
portava l'anello, sbarcava in una 'Rubus Fruticoses'. Helena ebbe circa 38 anni,
e così fu connettuta colla moltitudine delle martiri. Ibidem sorgeva la
sorgente, che voi al giorno d'oggi potete vedere dentro il terreno della cascina
(Arla) in Gotene. Santa Helena è presentata per l'arte con un bastone od una
spada in una delle mani, e con un libro, che porta l'anulare, dell'altra.
Di sera il primo Agosto nel 1140 un ragazzo venne e
condusse un uomo cieco verso il posto del Martìrio. Il ragazzo scorgeva un lume
come una candéla ardènte nello arbusto spinóso. I due andavano a lui e
trovavano in l'arbusto il dito di Helena beata, col suo anello. L'uomo cieco
sfiorava questo dito; levava la sua mano verso suoi occhi, e con ciò lasciava
il sangue di Helena di prendere contatto con loro, riprese la sua vista. Questo
miracolo fu il più conosciuto fra loro dalla serie di miracoli che accompagnava
il Culto di Helena. Nel 1462 il vescovo Laurentio Michaeli di Vaxjo fece
un'indulgènza per le visite della sorgente di Santa Helena in Gotene.
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I monaci portavano La Helena da Gotene via la rótta
al sud di Monte Billingen, la gita di circa 55 chilometri. Quando essi all'Ora
di Ringraziamente al terzo giorno, abbassavano la bara per terra del declivio al
nord del ruscello di Vamb, la "Fons Beate Helene" si presentava e
bolliva. Subito un oratòrio fu edificato là, le fondamenta di cui sono celate
sotto il terreno, vicino al monumento (da 1956) di questa fonte. Questa fonte fu
esaminata nel 1999, ed è al disotto del ponte dentro il Reggimente di P:4. Il
12/7-1373 ed il 23/10-1425 due vescovi fecero gli loro indulgènze per le visite
de questo posto sacro.
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Nel cimitero a lato della chièsa in Skovde, il corpo
di Helena fu messo sulla piètra grossa a causa della purificazione davanti i
suoi funerali. Questa piètra si spezzava allora in questo modo, che la parte
sopra cui il sangue aveva stillato, s'elevò
- perchè i piedi e le zampe
mai poterebbero calcare il sangue sacro -
mentre l'altra parte fu sdraiata. La piètra della puraficazione in
Skovde fu usata più tardi dalle femmine nel modo, che esse camminavano tre giri
intorna alla piètra parchè si assicuravano che di avere sani bambini. La piètra
sparì durante la "riforma".
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Un poco dopo i suoi funerali, parecchi miracoli
accaddero, per esempio: Un muto pregava spiritualemente vicino alla cripta di
Santa Helena, ed egli riceveva la parola. Un sordo invocava La Helena, ed egli
riprese il suo udito. Un lebbroso lacrimava vicino alla cripta, ed egli fu
guarito del tutto. Uno zoppo pregava vicino alla piètra menzionata, ed aveva i
robuste gambe. Nel cantiere della chièsa in Skovde, uno scalpellino diveniva in
primo luogo invulnerabile e poi invisibile, grazie alla Helena, quando egli fu
assalito dagli uomi colle spade.
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Le chièse in Skovde e Gotene furono dedicarate alla
Santa Helena, e la chièsa di Medelplana fu dedicarata sia a lei che a Sant'
Apollonia. A destra del altare maggiore dentro questa chièsa, l'altare grande
di Helena è messo, sugli angoli di cui ci sono rilievi. Fuori del portale al èst
ci è l'altare d'Apollonia. Nella parrocchia ci è una fonte di Helena vicino
alla strada maestra al disotto di 'Bosgarden', ed al podere vescovile, 'Bestorp',
ci è la fonte d'Apollonia. (A Roma ci è la Piazza Sant' Apollonia, dove la sua
chièsa è stato, e la Santa Maria Traspontina possede alcune reliquie
d'Apollonia. Dal 1580 si trova il Culto di lei nella Italia grazie alla sarcòfaga
di stessa santa dentro la cattedrale di Tortona/ Piemonte).
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Il corpo venerabile di Santa Helena riposava fra 1140
e circa 1400 dentro la cripta (od il 'interstìzio'), che ella da sè aveva
formata. Nel circa 1400 il suo 'Tempio' in Skovde fu completamente re-eretto ed
il corpo di Helena fu messo in un reliquiàrio argentàrio dentro un altra
cripta a sinistra del altare maggiore, sotto il pavimento dei nostri giorni.
All' esteriore noi possiamo immaginare la volta del soffitto di questa cripta.
Il cancello di ferro dal '400 fu anteriormente sospeso davanti a questa cripta
- esso è complicato, ed è attualménte sospeso davanti al
coro, ai piedi della pittura surreale di La Helena (dal Erik Olson).
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Dopo Agosto nel 1164, La Helena diveniva una Santa,
grazie al papa Alexandre III in Sens della Francia. Al presente la sua Solennità
è il 30 Luglio. Originariamente essa fu il 31/7. Il 6/8 è "l'Octaua
Sancte Helene, Simplex"
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Brynolphus I (nacque circa nel 1240; divenì il
vescovo di Scara nel 1278; morì nel 1317) venne alla tempesta ed al pericolo
del Mare di Vattern durante la sua traversata da Alvastra alla Gothia
Occidentale, ma quando egli invocava la nostra Santa, ella lui salvava.
Brynolphus I poi cominciava rianimare e ricostruire le Culto di Helena quando
questo culto ebbe 141 anni. Nel 1281 egli scrisse "in Skodwe um Aelinaer
maessu" e con ciò fissava in iscritto il nome sacro di Santa Helena la
prima volta nella Svezia, e l'autunno nel 1288 scrisse il testo liturgico per
lei -
che è conservato sotto l'aspetto di Codex Laurentii Odonis (ca.1400) e
di Breviarium Scarense (1498). D'altronde: 'Helena' significa 'cesto di réte'.
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Nel 1480 il vescovo Brynolphus III fece l'indulgènza
per la chièsa di S.Helena in Gotene. La vita di lei serviva dal modello per
l'umanità durante il passato remòto come essa anche fa durante il presente. La
"riforma" cancellava tutto Cattolicismo nella Svezia (circa nel 1527),
e conforme ad una leggenda non confermata le salme di Santa Helena furono
trasportate dai monaci di notte da Skovde a Tisvildeleje in Sjaelland, in vista
di loro salvare. Frattanto ci sono in Sjaelland la rovina del oratòrio di
Helena ('Helenes Grav') e la fonte di lei (Helene Kilde). Essi sono tuttora i
posti popolare da pellegríno.
Un'altra fonte meridionale di Helena è situata nel
pendio verso il mulino di Ranneslov. Essa è messa in ordine dopo era stato
riempita di terra durante alcuni decenni. Fu consacrato di nuovo
ecclesiasticamente l'Ognissanti nel 1993. Inoltre una fonte di lei è situata
vicino al Fiume Vram in Lyngsio.
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In Varkumla ci è stato un oratòrio, 'Il Fano d'Elin',
colla sua fonte vicino a lui. L'istallazione si trovava anticamente (e
probabilmente) fino ad ovest del cimitero di Varkumla. Le suo muro è fondato
sul un àrgine rotondo di terra.
Ci sono undici supplementari fonti di Helena nella
Danimarca, e nella Norvegia ci fu avanti l'anno 1740 la "St.Helenes Kilde"
sull' isola di Torget. Le traccie del Culto di Helena sono concentrate in primo
luogo sia lungo la strada per Alingsas, Vargarda e Vara, che lungo l'artèria da
Skovde, al est di Vanern e verso il nord per Varmland
- e principalmente nella contrada di Gotene, donde Santa Helena
ed il suo Culto vengono! (Due vie nella Svezia portano il suo nome: Sankta
Helenagatan 541 30 Skovde. Sankta Helenas Väg 271 32 Ystad).
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Santa Helena e l'arte: In nessuna maniera ci è
alcuna reproduzióne di Helena in Gotene -
eccezione fatta d'alcune falsificazioni! I logògrafi araldici di Gotene
e di Skovde (e di Ranneslov-Ysby?) presentano il simbolismo di Helena. In una
nicchia esterna della sua chièsa in Skovde ci è la statua di bronzo, fece da
Astri Taube, della nostra Santa -
che socchiude gli occhi lungo Via Del Duce Giovanno, verso il Centro Di
Viaggio, tenerendo una spada in alto, ed una Bibbia. Nella Parca di chièsa ci
è la colonna di piètra (il 'Gyllen'), fece da Helge Johansson, che presenta la
nostra Santa col rilievo sulla parte del sud. Le statue di Helena sono inoltre
nella museo in Goteborg e nelle chièse in Toreboda e in Onum.
In Varmland ci sono le riproduzioni di Helena nei
tritticì di Norra Ny, Rudskoga e Visnum. Nell' isola di Visingso ella è
pitturato dentro la chièsa di Kumlaby. A Stockholm, il museo storico statale
(SHM) custode la statua di lei dalla chièsa di Grasmark
- che poi l'anno 1981
possede una copia bèn fatta de questa statua.
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Le reliquie: L'anulare di Santa Helena riposa dentro
una cassa novello di metallo dentro l'altare della sua chièsa in Gotene.
L'altare in Vattlosa possede una reliquia di lei anche, ed il museo in Scara ha
una scheggia dell' anulare sacra poi l'anno 1938 - in mezzo al
'400 ed allora essa era stato in Molltorp. La scheggia è avvolguto nella seta e
coprito nel piómbo e nasconduto in un pezzo scavato di legno.
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In Skovde un Circolo di Santa Helena è fondato, che
ricorda al suo medievale "S:Convivii S:Elene In Skodve". Nella fine di
Luglio annualmente la Marcia di Helena è effettuato dalla sua fonte alla sua
chièsa in Skovde (ma la botola del coro non ha nessuna connessione colla Santa,
malgrado tutto quello che si pensa).
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Il Messale Cattolico dal 1989 mostra a tre testi al
30/7 per "Elin av(di) Skovde, martyr (màrtire)", cioè Syrach 51:1-12
+ il Saltèrio 124:2-5, 7-8 + Matteo 10:28-33.
Evviva La Helena!
la nostra Santa e Sacerdótula!
il
21/6-2000
SDG!